Nota sulle immagini

Le immagini presenti in questo sito provengono da risorse disponibili in rete e sono utilizzate esclusivamente a fini informativi e divulgativi.

Tutte le immagini sono pubblicate in bassa risoluzione. Qualora i titolari dei diritti ritenessero necessario segnalarne la rimozione o la corretta attribuzione, sono invitati a contattarci all'indirizzo mail biblioteca@conservatorio.piacenza.it e  provvederemo tempestivamente.

← TUTTI GLI AUTORI

Grandval (Félicie) Clémence vicomtesse de

Nazione
Francia
Nascita
21 gennaio 1828 (St. Rémy-des-Monts, Sarthe)
Morte
15 gennaio 1907 (Parigi)

NOTE

Nota biografica
Nata de Reiset. Di famiglia benestante, Marie de Reiset iniziò gli studi musicali all'età di sei anni. Le sue prime composizioni furono completate nella prima adolescenza sotto la guida di Friedrich Flotow, un amico di famiglia: Egli lasciò Parigi, tuttavia, prima che la sua formazione musicale fosse completata. Dopo il matrimonio con il Visconte di Grandval, studiò con Saint-Saëns per due anni. Nel 1859 la sua operetta in un atto "Le sou de Lise" debuttò al Bouffes-Parisiens di Parigi e fu pubblicata lo stesso anno con lo pseudonimo di Caroline Blangy. Altre opere apparvero sotto vari pseudonimi, tra cui Clémence Valgrand, Maria Felicita de Reiset e Maria Reiset de Tesier. Nel 1880 vinse il Concorso Rossini per il suo oratorio "La fille de Jaïre", che fu eseguito per la prima volta l'anno successivo al Conservatorio di Parigi. Oltre alle nove opere drammatiche conosciute, Grandval lasciò il manoscritto di un grand-opéra in quattro atti. Scrisse anche tre sinfonie, due concerti, un'ouverture da concerto (inedita), musica per un balletto, più di dieci opere da camera e numerosi brani per pianoforte e per voce. Continuò a comporre fino alla morte. Fu in amicizia con noti compositori e musicisti dell'epoca, molti dei quali dedicatari delle sue opere: Gounod ("Sainte-Agnès"), Flotow ("Les fiancés de Rosa"), J.E. Pasdeloup ("Atala"), Victor Massé ("La penitente") e Saint-Saëns ("La foresta"). Una copia della sua Messa è dedicata all'amico Bizet. La sua statura di compositrice stimata è evidente dalle numerose recensioni favorevoli dell'epoca sulle sue opere.

NOTA BIBLIOGRAFICA

Legger Gianni, Drammaturgia musicale italiana. Dizionario dell'italianità nell’opera dalle origini al terzo millennio Torino, Fondazione del Teatro Regio di Torino, 2005
Legger
Con il patrocinio
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza