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Sinisi Fabrizio

Nazione
Italia
Nascita
1987 (Barletta)
Morte

NOTE

Nota biografica
Poeta, drammaturgo traduttore e critico letterario. Si è laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, specializzandosi in Filologia moderna con una tesi in Storia del teatro dedicata all’opera di Giovanni Testori e Pierpaolo Pasolini; presso la stessa Università ha svolto dal 2013 al 2015 attività di ricerca. Nel 2014 ha collaborato come autore all’allestimento e alla stesura della sezione "Poesia e teatro" dell’antologia per le scuole "Testi e immaginazione" (Zanichelli, Bologna 2013). Come poeta ha pubblicato "La fame" (Finalista Premio Camaiore, Archinto, Milano 2011) e il recente "Contrasto dell’uomo e della donna" (CartaCanta, Forlì 2014), presentato durante la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino e finalista nell’edizione 2015 del Premio Carducci. Nato come autore all’interno della Compagnia Lombardi-Tiezzi di Firenze, nel 2011, appena ventitreenne, ne è diventato il dramaturg stabile, collaborando alla realizzazione di numerose messinscene: fra le altre si ricordano "I promessi sposi alla prova" di Giovanni Testori (Milano, Piccolo Teatro Grassi, 2010), l’opera lirica "Lo stesso mare di Fabio Vacchi e Amos Oz (Bari, Teatro Petruzzelli, 2011), "Un amore di Swann" di Marcel Proust (Museo Nazionale del Bargello, Firenze, 2013), e "Non si sa come" di Luigi Pirandello (Modena, Teatro Storchi, 2013). Sempre nel 2011 ha scritto i prologhi e curato la drammaturgia del "Woyzeck" di Georg Buchner a cura di Federico Tiezzi (Pontedera, Teatro Era, 2011). Suoi scritti di argomento drammaturgico compaiono nel volume "Il Teatro Laboratorio della Toscana II e III" (Titivillus, Pisa 2013-2015), a cura di Leonardo Mello. Nel 2015 ha curato per la regia di Paolo Bignamini la nuova drammaturgia dell’"Annuncio a Maria" di Paul Claudel e, l’anno successivo, quella di "Solaris" di Stanislaw Lem, andato in scena al Theatre des Carmes di Avignon. Nel 2016 è stato dramaturg per "Questa sera si recita a soggetto" di Luigi Pirandello, produzione del Piccolo Teatro di Milano e di "Calderòn" di Pier Paolo Pasolini per il Teatro Argentina di Roma, entrambi con la regia di Federico Tiezzi. Nel dicembre 2012 viene messo in scena il suo dramma in versi "La grande passeggiata" (Bari, Teatro Royal), per la regia di Federico Tiezzi e l’interpretazione, fra gli altri, di Sandro Lombardi, con ottimi esiti di pubblico e di critica. Nel 2014, con la compagnia del Teatro dei Borgia e in collaborazione con i nuovi Teatri di Bari inaugura il "Progetto Goldoni" diretto da Giampiero Borgia: una trilogia di riscritture goldoniane nel "Meridione contemporaneo": a "Gl’innamorati" nel 2014 segue, nel 2015, "La locandiera" (entrambi nell’interpretazione protagonista di Elena Cotugno) e, nel 2017, "Arlecchino". Nel 2015 il suo "Jekyll" ottiene la segnalazione tra i finalisti del Premio Riccione Tondelli, del Premio Testori e del Premio Platea. In collaborazione con Elena Cotugno scrive nel 2016 "Medea", trascrizione del mito greco all’interno di un reportage sulla prostituzione sulle strade italiane: lo spettacolo, in scena al Teatro Franco Parenti di Milano e al Teatro Eliseo di Roma, ottiene il plauso unanime del pubblico e della critica. Nell’estate 2016 debutta il suo testo "Agamennone" presso il Teatro Romano di Falerone, con Paolo Graziosi, Daniela Poggi, Elisabetta Arosio e Valeria Perdonò, con la regia di Alessandro Machìa. Sempre nel 2016, va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano il suo "Natura morta con attori" (con Alessandro Averone e Federica Sandrini, regia di Alessandro Machìa) e debutta il suo "Cabaret D’Annunzio" presso il Teatro Nazionale Croato Ivan Zaijka di Rijeka con la regia di Giampiero Borgia. Nel 2017 è chiamato dal Teatro Bellini di Napoli a partecipare al progetto "Glob(e)al Shakespeare", progetto di sei riscritture shakespeariane da parte di autori contemporanei: il suo "Giulio Cesare. Uccidere il Tiranno", per la regia di Andrea De Rosa (con Nicola Ciaffoni, Daniele Russo, Rosario Tedesco e Isacco Venturini) debutta al Napoli Teatro Festival nella nuova edizione diretta da Ruggiero Cappuccio. Nello stesso periodo, il suo melologo "La valigia di Ravel" debutta in anteprima internazionale al Maggio Musicale Fiorentino, facendone uno tra i più giovani autori ad aver mai esordito sul palco della prestigiosa istituzione musicale toscana. È tuttora dramaturg della "Compagnia Lombardi-Tiezzi" e del "Teatro Laboratorio della Toscana". Dal 2015 è docente di Drammaturgia presso la Scuola di Scrittura Flannery O’Connor di Milano. Sta per iniziare, nel 2018, una collaborazione come drammaturgo residente presso il Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile di Brescia. Vive e lavora a Milano.

NOTA BIBLIOGRAFICA

Fabula Mundi Playwriting Europe New Voices_Sinisi
Fabula Mundi_Sinisi
https://www.fabulamundi.eu/it/fabrizio-sinisi-2/
Con il patrocinio
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza
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