Nota biografica
Poeta e librettista italiano. Seguì lo zio Cipriano Saracinelli al servizio dei Medici a Firenze nel 1606. Divenne cameriere segreto e nel 1614 fu gran cancelliere dei Cavalieri di Santo Stefano, l'ordine navale fondato a Pisa dai Medici. Nel 1619 fu nominato Balì di Volterra. Fu attivamente coinvolto negli intrattenimenti alla corte medicea dal 1611 al 1637, ideando e scrivendo testi per balletti e opere e partecipando anche come ballerino. Sembra che abbia avuto anche un ruolo occasionale nell'organizzazione dei musicisti di corte, e fu il dedicatario di stampe musicali di Antonio Brunelli (1616) e Jacopo Peri (1619). Il suo libretto più importante fu per "La liberazione di Ruggiero dall'isola d'Alcina" di Francesca Caccini (1625); la sua poesia lirica fu inoltre messa in musica da numerosi monodisti fiorentini e altri compositori, tra cui Lorenzo Allegri, Brunelli, Peri e Domenico Mazzocchi.