Nota sulle immagini

Le immagini presenti in questo sito provengono da risorse disponibili in rete e sono utilizzate esclusivamente a fini informativi e divulgativi.

Tutte le immagini sono pubblicate in bassa risoluzione. Qualora i titolari dei diritti ritenessero necessario segnalarne la rimozione o la corretta attribuzione, sono invitati a contattarci all'indirizzo mail biblioteca@conservatorio.piacenza.it e  provvederemo tempestivamente.

← TUTTI GLI AUTORI

Recli Giulia

Nazione
Italia
Nascita
4 dicembre 1890 (Milano)
Morte
19 dicembre 1970 (Milano)

NOTE

Nota biografica
Parallelamente agli studi classici seguì quelli musicali sotto la guida di G. Bonci (canto), G. Anfossi (pianoforte), V. De Sabata e I. Pizzetti (composizione). Affermatasi soprattutto in campo sinfonico, le sue composizione furono accolte alla Scala e al Metropolitan e da alcune altre grandi istituzioni musicali italiane e estere. Vinse vari premi e ottenne onorificenze e cariche. Collaborò come critico musicale a giornali italiani e stranieri. Fu la prima compositrice italiana le cui musiche furono ammesse nelle più importanti istituzioni musicali: il Teatro alla Scala e l'Augusteo in Italia, il Metropolitan Opera in America, il teatro di Brema, la Sala Vigadò a Budapest, la Royal Albert Hall di Londra. Ricevette commissioni e richieste dai teatri più prestigiosi e collaborò spesso con la sorella Maria, poetessa e pittrice. Compose "Alba dell'Anima", la prima composizione di una donna presentata al Teatro alla Scala. Nonostante le difficoltà dell'essere donna, Il Giornale d'Italia la definì un "battesimo del femminismo in musica". Gli anni Venti e Trenta videro una presenza costante delle sue composizioni nei programmi di concerti, limitata in Italia ai brani cameristici, mentre quelli sinfonici e corali con orchestra apparvero solo all'estero. Nd 1935 la compositrice venne nominata presidente della sezione musica del Sindacato Donne Professioniste e Artiste, carica che tenne finché non venne l'obbligo di prendere la tessera del partito fascista nel 1938. Agli anni Quaranta e Cinquanta risalgono alcuni lavori teatrali, rimasti inediti: la leggenda "Eliduc o Villadiana", le azioni fiabesche "Cento ducati" e "Belluccia" e il balletto "Piume d'oro". Negli anni '50 ricoprì l'incarico di vicepresidente del Sindacato Musicisti Italiani (SMI) e dal 1951 al 1966 fu presidente del Lyceum di Milano, dove si fece promotrice di eventi musicali, organizzando concerti per giovani talenti e istituendo un concorso di canto e uno per violino e pianoforte. Nel 1950 vinse con il Quartetto per archi il Concorso Internazionale di Basilea riservato alle donne compositrici. Dagli anni Sessanta si dedicò soprattutto all'insegnamento, alla critica musicale e alla saggistica. A coronamento di un'intensa vita dedicata alla musica, ricevette due onorificenze dallo stato italiano, "Cavaliere al merito della Repubblica Italiana" (1964) e "Ufficiale al merito della Repubblica Italiana" (1969) e fu nominata "Accademico" dell'Accademia dei Cinquecento (1964).

NOTA BIBLIOGRAFICA

Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto, Torino, UTET Basso, 1983-, 22 voll.
DEUMM
Lombarde in Musica (Le), a cura di Fondazione Adkins Chiti Donne in musica, Roma, Colombo, 2008
Lombarde
Orchestra virtuale del Flaminio_Recli
Flaminio_Recli
https://www.flaminioonline.it/Biografie/Recli-biografia.html
Sessa Andrea, Il melodramma italiano 1901-1925. Dizionario bio-bibliografico dei compositori, Firenze, Olschki, 2014, 2 voll.
Sessa2
Con il patrocinio
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza