Nota biografica
Noto con lo pseudonimo Pier'Alli.
Già studente di architettura e allievo di Tatiana Pavlova (che per prima diffuse in Italia le teorie di K. S. Stanislavskij), ha sviluppato la sua ricerca teatrale approfondendo l'esperienza delle avanguardie del Novecento e dei teatri orientali. Nel 1968 ha fondato il gruppo sperimentale "Ouroburos", mettendosi in luce con gli spettacoli "Confronto I" da J. Synge e R. J. Wilcock, 1968; "Ludus" da J. Genet, 1970; "Signorina Giulia", 1972; "Morte della geometria" di G. Scabia, 1975; "Winnie dello sguardo" da S. Beckett, 1978, con musica di S. Bussotti).
Ha curato numerose regie per il teatro d'opera (da V. Bellini a W. A. Mozart, da A. Boito a C. Monteverdi). La sua concezione di un teatro totale, di una scrittura scenico-musicale, la ricerca incessante di una metafisica della scena hanno trovato in R. Wagner l'espressione più compiuta: "Lohengrin" (1983); "L'oro del Reno" (1987); "Sigfrido" (1990); "Crepuscolo degli dei" (1992). Successivamente ha riscosso grande consenso di pubblico nel 1994 con "Dido and Aeneas" di H. Purcell al Teatro Massimo di Palermo e l'anno seguente con "Mefistofele" di A. Boito, diretto da Riccardo Muti, al Teatro alla Scala di Milano. Del 1996 è, inoltre, "Pelleas et Melisande" di C. Debussy all'Opéra de Lille. Nel 2001 ha allestito "Aida" di G. Verdi al Teatro Comunale di Bologna. Degno di nota è l'allestimento de "La memoria perduta di F. Scogna" (2002) al Teatro dell'Opera di Roma, dove l'uso della proiezione digitale diventa più complesso mostrando nuove possibilità nel campo della scenografia. Tra le realizzazioni più recenti si ricordano: le opere T"ristan und Isolde" di R. Wagner e "Carmen" di G. Bizet, entrambe allestite nel 2006 al Teatro dell'Opera di Roma.