Nota biografica
Mecenate e librettista italiano. La sua immensa ricchezza derivava in gran parte da una pensione concessa dal prozio, Papa Innocenzo X, dal suo stipendio come Gran Priore a Roma dei Cavalieri di Malta dal 1678 e dai suoi benefici come cardinale dal 1681. Le sue doti letterarie si riflettono nel suo incarico di principe dell'Accademia degli Umoristi a Roma e nella sua "acclamazione" come Fenicio Larisseo nell'Accademia Arcadica. La sua passione per gli oratori si manifesta nel patrocinio del Collegio Clementino (1689-1730) e dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso (1694-1724). I suoi maestri di musica furono Alessandro Melani (1676-1681 circa), Lulier (1681-1690) e Cesarini (1690-1730). Dal 1684 al 1690, il suo strumentista più pagato fu Corelli, che (come Lulier) scelse di non seguirlo a Bologna, dove fu legato pontificio dal 1690 al 1693. I registri finanziari di Pamphili menzionano molti altri strumentisti e compositori che impiegava regolarmente, tra cui Pasquini (1677-1710 circa), Amadei (1685-1708) e Händel (1707). I suoi musicisti suonavano occasionalmente per gli oratori e le "accademie" settimanali che iniziò a sponsorizzare nel 1677.
Durante gli anni creativi di Pamphili, tutti i papi, tranne Alessandro VIII (che lo inviò a Bologna), riuscirono a limitare o vietare le rappresentazioni operistiche pubbliche a Roma. Questo potrebbe ben spiegare perché Pamphili scrisse principalmente oratori e cantate. Le sue produzioni oratoriali a Roma furono sontuose, come testimonia il numero di strumentisti: 32 per "Il trionfo della gratia" di Scarlatti (1685) e 60 per "Santa Maria Maddalena de' Pazzi" di Lulier (1687). Lo stesso valeva per gli oratori da lui sponsorizzati. Non è mai nominato come librettista nelle edizioni romane, ma quelle stampate altrove tra il 1678 e il 1729 a volte lo menzionano. I suoi 88 testi di cantate spaziano ampiamente negli argomenti e furono senza dubbio scritti per le sue accademie settimanali. Tra i compositori che misero in musica i suoi testi di cantate e oratori ci sono G.M. Bononcini, D.F. Bottari, C.F. Cesarini, V. Chicheri, Severo De Luca, C. Foschi, Francesco Gasparini, G.F. Handel, G.L. Lulier, Alessandro Melani, F.A. Messi, Bernado Pasquini, N. Romaldi, C. Rotondi, D.N. Sarri e Alessandro Scarlatti.