Nota biografica
Originaria di Budrio, la famiglia paterna vantava un’alta genealogia, e nei tre secoli precedenti si era distinta in ruoli governativi, amministrativi e accademici. Angela Teresa fu avviata allo studio della pittura e della musica.
Per quanto riguarda la produzione musicale di Muratori documentata in modo certo, già nel 1686 un sonetto celebrativo per la pala in S. Nicolò stampato da Tolomeo Sibarce (pseudonimo anagrammatico di Bartolomeo Cesi) allude "ad essere detta signora cospicua ancora per l’opere in musica, massime oratorii cantati in alcune chiese". Sopravvivono i soli libretti a stampa degli oratori "Il martirio di S. Colomba" (Bologna, chiesa di S. Maria di Galliera, 1689), "Li giochi di Sansone" (ibid., 1694), "L’Esterre" (ibid., 1695) e "Cristo morto" (ibid., oratorio dell’Arciconfraternita di S. Maria della Morte, 1696): tutti successivi alla citata testimonianza del 1686, essi lasciano pensare che siano esistiti precedenti lavori interamente perduti, e testimoniano inoltre sia la presenza artistica di Muratori in due istituzioni prestigiose (unica donna fra compositori insigni), sia la costante collaborazione col librettista Giacomo Antonio Bergamori. Allo stato attuale non si ha memoria di altre composizioni di Muratori, né del suo percorso formativo musicale.
Nel 1690 Muratori si unì in matrimonio con Tommaso Gioseffo Maria Scannabecchi dalla Moneta, di antica e nobile famiglia bolognese.
La sua carriera artistica si svolse per intero sotto la protezione del padre; dopo la morte di questi (1709) la memoria della figlia fu adombrata dalla dispersione totale delle musiche, da quella parziale dei dipinti e dai dubbi circa la sua autonomia stilistica.