Nota biografica
Tra il 1713 e il 1718 potrebbe aver vissuto, almeno a intermittenza, alla corte di Vienna. Tre delle sue opere sarebbero state eseguite nel
teatro di corte di Vienna"Pallade e Marte", un componimento drammatico dedicato da Bologna il 5 aprile 1713, fu eseguito il 4 novembre 1713 per l'onomastico di Carlo VI; fu la prima opera di una compositrice a esservi rappresentata. Anche i suoi due oratori furono eseguiti alla corte imperiale: "La visitazione di Elisabetta" subito dopo "Pallade e Marte" nel 1713, ripresa nel 1718, e "La decollazione di S. Giovanni Battista" nel 1715.
Grimani fu l'ultima di una stirpe di compositrici di oratori alla corte viennese. Era probabilmente imparentata con la famiglia patrizia veneziana Grimani. In qualità di ambasciatore straordinario, Pietro Grimani, in seguito doge, negoziò l'alleanza tra la repubblica e l'imperatore Carlo VI contro i turchi nel 1713, anno in cui Maria Margherita Grimani scrisse "Pallade e Marte" in omaggio a Carlo. Il cardinale Vincenzo Grimani, mecenate di Händel, era viceré di Napoli a quel tempo. La ricerca genealogica non ha prodotto dati precisi sul rapporto tra la compositrice e gli altri membri della famiglia.