Nota biografica
Esordì giovanissimo nel 1854 come drammaturgo presentando un dramma in quattro atti, "Amore e poesia, ovvero Dopo vent'anni". Nel 1858 compose "Visione", cui fece seguito "Il medico e l'orfanello, ovvero Il pugnale di mio padre", dramma rappresentato a Piacenza al teatro Diurno nello stesso anno. Nel 1861 dava alle stampe a Fiorenzuola d'Arda la tragedia "Zuleica", ripresa nel 1868 per una seconda stesura. Fervente patriota, collaborò ai primi giornali piacentini di ispirazione democratico-repubblicana, tra cui "L'Agitatore", dove pubblicò poesie e un dramma. Nel 1869 si trasferì a Milano e vi trovò, con una discreta notorietà, l'amicizia e la stima di A. Ghislanzoni, L. Illica, G. Giacosa e A. Boito.
Fu scrittore fecondo, vantando una produzione che supera i cento libretti. Dal dramma del Cavallotti "I pezzenti" trasse un omonimo libretto d'opera, musicato da L. Canepa ed edito a Genova nel 1877 e rappresentato alla Scala di Milano nel 1879. Si ricordano inoltre il dramma "Torquato Tasso", che avrebbe avuto un particolare successo nei teatri popolari, e la tragedia "Beatrice Tenda" (Milano 1873). Dal "Riccardo III" di Shakespeare trasse il libretto musicato da L. Canepa (1879). Ancora a Milano, al teatro Dal Verme, nel 1880 fu dato "I Moncada", dramma lirico, musicato da R. Marenco; con la musica di A. Smareglia veniva dato alla Scala nel 1882 il dramma lirico "Bianca di Cervia". Il dramma "Tito Vezio" (1884), musicato da A. Giovannini, fu rappresentato in prima al teatro Argentina; "Nestorio", musicato da G. Gallignani (1888) alla Scala di Milano. Il suo ultimo lavoro fu il melodramma "Dal sogno alla vita", musicato da Virginia Mariani Campolieti (1898), rappresentato a Vercelli al teatro Civico.