Nota biografica
Drammaturgo, librettista e regista italiano. Dopo aver studiato medicina, iniziò la sua carriera come baritono, per poi dedicarsi allo studio del diritto. Dopo la laurea, iniziò l'attività di giornalista, collaborando regolarmente con diversi quotidiani italiani. Nel 1914 conobbe Puccini, con il quale collaborò a "Suor Angelica" e "Gianni Schicchi" (entrambi del 1918), gli ultimi due pannelli de "Il trittico", dopo aver rifiutato "Il tabarro" perché preferiva ideare le proprie trame. Altri compositori che trassero vantaggio dall'intraprendenza e dall'adattabilità di Forzano come librettista furono Franchetti ("Notte di leggenda", 1915; "Glauco", 1922), Leoncavallo ("Edipo re", 1920), Wolf-Ferrari ("Gli amanti sposi", 1925; "Sly", 1927) e Giordano ("Il re", 1929). Fu regista teatrale alla Scala (1920-30) e in seguito diresse film di propaganda per il regime fascista. Il suo volume di memorie, "Come li ho conosciuti" (Torino, 1957), offre illuminanti spunti di riflessione sui compositori con cui lavorò.