Nota sulle immagini

Le immagini presenti in questo sito provengono da risorse disponibili in rete e sono utilizzate esclusivamente a fini informativi e divulgativi.

Tutte le immagini sono pubblicate in bassa risoluzione. Qualora i titolari dei diritti ritenessero necessario segnalarne la rimozione o la corretta attribuzione, sono invitati a contattarci all'indirizzo mail biblioteca@conservatorio.piacenza.it e  provvederemo tempestivamente.

← TUTTI GLI AUTORI

D'Annunzio Gabriele

Nazione
Italia
Nascita
2 marzo 1863 (Pescara)
Morte
1 marzo 1938 (Gardone Riviera, Brescia)

NOTE

Nota biografica
Poeta italiano, ebbe una forte influenza sulla musica italiana all'inizio del XX secolo. Scrisse spesso di musica e musicisti, ad esempio nelle odi a Bellini e Verdi nel secondo libro delle "Laudi" (Milano, 1904) e nei passaggi su Monteverdi e Wagner nel romanzo "Il fuoco" (1896-1898). Per tutta la sua vita – dall'appassionata attività concertistica a Roma intorno al 1880 al suo ritiro al Vittoriale, dove aveva persino un suo quartetto d'archi, il Quartetto del Vittoriale – cercò la compagnia dei musicisti e si conquistò il loro rispetto. D'Annunzio collaborò direttamente con i compositori in diverse occasioni. "Parisina" fu originariamente abbozzata come libretto per Puccini, ma alla fine fu messa in musica da Mascagni; e "Fedra", sebbene inizialmente concepita come opera teatrale, fu scritta con l'idea di adattarla poi come libretto per Pizzetti, con il quale D'Annunzio fu per un periodo in rapporti molto stretti. Le elaborate partiture di Pizzetti per "La nave" e "La pisanelle" furono commissionate come parte integrante della concezione dei drammi, mentre i testi venivano scritti. Lo stesso accadde con la musica di Debussy per "Le martyre de St Sébastien". Tra gli altri compositori che utilizzarono adattamenti di opere di D'Annunzio come libretti d'opera figurano Franchetti, Zandonai, Montemezzi e G.F. Malipiero; l'elenco di coloro che ambientarono le sue poesie in canzoni o brani corali è lungo, e spazia da Tosti a Casella e Dallapiccola. Inoltre, molti compositori italiani furono influenzati in modo più generale. Respighi in particolare si avvicinò spesso notevolmente allo spirito dannunziano nelle sue opere: il suo librettista abituale, Claudio Guastalla, era un discepolo di D'Annunzio. Su un piano più pratico, D’Annunzio ebbe un ruolo significativo nell’incoraggiare sia la rinascita della musica strumentale italiana sia la rinascita della musica del passato italiano più remoto: fu direttore, almeno nominalmente, de "I Classici della Musica Italiana", una serie di edizioni di musica antica per la quale scrisse un’introduzione nel 1917.

OPERE

Con il patrocinio
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza
© 2026 Conservatorio Nicolini Piacenza