Nota biografica
Scrittrice, poeta, insegnante e formatrice nasce a Marostica, da Angelica e Sebastiano Cuman. Frequenta gli studi magistrali nel convitto di Verona, dopo aver vinto una borsa di studio, e nel 1894 consegue il diploma.
Prosege gli studi e la formazione universitaria iscrivendosi al Magistero Superiore di Firenze. Enrico Nencioni e Severino Ferrari, allievo del Carducci, furono tra i suoi docenti. Con il Ferrari si laurea nel 1898 con una tesi dal titolo "La riforma del teatro comico italiano e Carlo Goldoni", pubblicata a Venezia nel 1899. È la prima marosticense che consegue la laurea.
Durante la formazione universitaria, nel 1895, mantiene viva la sua presenza sociale e viene invitata a scrivere assieme a Cristiano Pertile, che diventerà suo marito, uno scritto dal titolo "Le società di Mutuo Soccorso fra operai e professionisti".
Conseguita la laurea si trasferisce a Torino dove insegna italiano all’Istituto per le figlie dei militari. L’anno successivo, nel 1899, le viene assegnata la cattedra di lettere presso la “Scuola Normale” di Vicenza. Qui conosce e frequenta lo scrittore Antonio Fogazzaro, il naturalista, provveditore agli studi e deputato Paolo Lioy, lo scrittore, economista e politico Fedele Lampertico. In questo periodo scrive le prime poesie per bambini e i primi libri per le scuole elementari. È del 1906 il suo primo libro, "Componimento dal Sillabario". Viene coinvolta dalla vita sociale cittadina in dibattiti, inaugurazioni, nei nuovi luoghi culturali che si creano nelle biblioteche. Si presta come volontaria nella "Scuola Libera Popolare" per le famiglie della classe operaia.
Accanto all’insegnamento per l’infanzia, si dedica alla formazione delle maestre e delle donne in genere, fondando una biblioteca di classe. Per rendere più giocoso e vivace l’apprendimento per le prime classi, i libri per l’infanzia vengono arricchiti con illustrazioni di artiste e disegnatori.
Con la prima guerra mondiale, quando ancora l’Italia non era entrata nel conflitto, la scrittrice si schiera pubblicamente, nel gennaio 1915, a favore della pace e contro l’intervento dell’Italia in guerra, in un comizio indetto dai neutralisti a Vicenza.
Un'ispezione del Ministero della Pubblica Istruzione si conclude con un richiamo ad attenersi rigorosamente ai programmi scolastici.
Sposa Cristiano Pertile, docente di lettere del liceo Antonio Pigafetta di Vicenza. La poetessa e il marito Cristiano, a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia nel maggio 1915, vengono accusati di antipatriottismo e trasferiti forzatamente a Firenze con obbligo di firma quotidiano. In questa città Arpalice scrive "Il trionfo dei piccoli" pubblicato (1918).
Vengono poi trasferiti a Novara, dove pubblica, "Le preghiere dei bambini". Infine vengono mandati per tre anni a Genova dove la scrittrice realizza un corso di letture dal titolo "Per le vie del mondo" (1920).
Nel 1919, al termine del conflitto, i coniugi Cuman Pertile tornano a Vicenza e all’insegnamento. Arpalice Cuman viene eletta presidente del consiglio direttivo nella Scuola Libera Popolare dove aveva prestato volontariato prima dell’esilio.
A seguito dell’avvento del fascismo, nel 1923, viene esonerata dall’insegnamento in quanto non aderisce al regime. Prosegue comunque l’insegnamento privatamente e forma le insegnanti e gli insegnanti che vogliono partecipare ai concorsi, continuando la sua produzione letteraria. Il regime impone l'adizione in tutte le scuole elementari del testo unico di Stato a partire dal 1930-31, rigettando tutti gli altri libri, compresi quella di Cuman.
Invisa al regime, ritorna a Marostica con lo scoppio della seconda guerra mondiale, dedicandosi all’insegnamento alle figlie delle famiglie povere e alle persone sfollate.
Con la fine della seconda guerra si fa parte attiva per far riaprire scuole elementari e medie. I suoi libri banditi durante il periodo fascista vengono riadottati nelle scuole.
Negli ultimi anni di vita scrive le sue memorie in un libro dal titolo "Le memorie di due cuori", pubblicato nel 1954.