Nota biografica
Figlia di Lucia Galante di Palata (CB) e Giuseppe Di Pietro, all'età di otto mesi viene lasciata dalla madre, costretta alla fuga con il compagno a causa di una denuncia per adulterio, all'ingresso di Villa Borghese, immediatamente prima del loro suicidio compiuto gettandosi nel Tevere, come raccontato nel romanzo "Dove non mi hai portata", finalista al Premio Strega 2023. Viene poi adottata da Giacomo Calandrone e Consolazione (detta Ione). Anch'esso tra i candidati al Premio Strega 2021, "Splendi come vita" si fa notare per l'originalità espressiva: un non-romanzo poetico, una lunga lettera d'amore che la scrittrice dedica a Ione.
La scrittura è stata la sua vocazione e la sua passione fin dall'infanzia, sebbene abbia iniziato a pubblicare relativamente tardi. Esordisce nel 1994 con la silloge "Illustrazioni", premio Eugenio Montale per l'inedito. Nel 1998 ottiene la pubblicazione-premio (Premio Nazionale Nuove Scrittrici) di "Pietra di paragone", volume dedicato alla figura del padre Giacomo Calandrone, combattente volontario nella guerra civile di Spagna e deputato comunista, nonché autore di saggi storici e politici.
Vive a Roma e pubblica articoli sul quotidiano "Il manifesto", sul "Corriere della Sera", dove ha curato la rubrica culturale, e scrive per il settimanale "Sette," per "Alfabeta2" e "Doppiozero". Dal 2010 tiene a battesimo poeti esordienti, ritenuti meritevoli di pubblicazione, per la rivista internazionale "Poesia", nella rubrica di inediti "Cantiere Poesia".
Dal 2010 scrive e conduce programmi culturali per Rai Radio 3. Ha collaborato con "Unomattina Poesia" (Rai 1), con "Rai Cultura" e "Cult Book" (Rai 3).
Collabora da anni con l'attrice Sonia Bergamasco, per la quale ha composto i monologhi: "La scimmia bianca dei miracoli" e "Pochi avvenimenti, felicità assoluta", lavoro dedicato alla memoria d'amore tra Robert e Clara Schumann e trasmesso in diretta dal Quirinale.
Inviata dall'Istituto giapponese di cultura di Roma nelle città di Tokyo e Kyoto per il Premio Haiku in Italia, si innamora dell'essenzialità e dell'eleganza della cultura giapponese e ne traduce le istanze nella propria poesia. La sua poesia è tradotta in molte lingue, tra le quali lo spagnolo e il francese.