Nota biografica
Giornalista, scrittore e drammaturgo italiano. Fu amico intimo di alcuni dei maggiori esponenti dell'arte partenopea, tra i quali ricordiamo Gennaro Villani, Salvatore Di Giacomo e Francesco Cangiullo. Il suo esordio letterario avvenne nel 1879 con una breve novella intitolata "Una parentesi". A partire da quella data iniziò un'intensa attività di cronista, inviato, giornalista, novelliere e poeta, firmandosi a partire dal 1881 con lo pseudonimo Baby. Collaborò a vari altri giornali: "Correre del mattino", "Capitan Fracassa" e "Piccolo". Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio lo convinsero a collaborare per il "Corriere di Napoli" in qualità di critico teatrale e musicale. Nel 1892 seguì la Serao e Scarfoglio a "Il Mattino".
La sua attività di giornalista lo avvicinò al mondo teatrale napoletano. Fu proprio l’attore Ermete Novelli a chiedergli una commedia, "Non fare ad altri" (1886). Sull’onda del successo riscontrato da questa sua prima opera continuò a scrivere per il teatro, sia commedie che drammi, che furono interpretati dai più famosi attori ed attrici dell’epoca:. Conobbe grande successo in Italia e all'estero.
Si improvvisò musicista nell'operetta "O munno a smerza" di Adele Dalbono (1894).