Nota biografica
Librettista italiano. Studiò legge a Napoli, ma tornò in Sicilia senza un soldo, per lavorare come attore e drammaturgo. Tornato a Napoli, si dedicò ai libretti, modificando la "Gabriella di Vergy" di Mercadante per Genova (1832). Contribuì alla sinossi per "Ines de Castro" di Cammarano (Persiani, 1835), rimanendo coinvolto in una lotta durata un anno con la censura, e fornì a Donizetti "Marino Faliero", per la rappresentazione a Parigi, che la censura napoletana considerò un testo altamente sovversivo e che fu anche proposto come "Antonio Grimaldi" e "Il pascià di Scutari" per sfuggire alla loro attenzione. Il suo libretto migliore, "Gemma di Vergy", fu anch'esso intonato da Donizetti; i suoi libretti successivi, di qualità variabile, furono per compositori minori. Fu anche autore di un popolare libro sui viaggi a Napoli e di uno sulla declamazione. Si ritirò in Sicilia nel 1848.